YANTRA YOGA


       
 
   
LO YOGA TIBETANO DEL MOVIMENTO


Vi sono molti tipi di yoga che vengono insegnati e praticati, ma pochi possono vantare, come lo Yantra Yoga, un lignaggio ininterrotto che giunge a noi direttamente dalle sue origini, in Tibet nell’VIII secolo, attraverso Chögyal Namkhai Norbu.

 

  Questo insegnamento è chiamato “Nyida Khajor” “L'unione del sole e della luna”: fu introdotto in Tibet dal Maestro Padmasambhava, originario dell’Oddyana, che lo trasmise al suo discepolo Vairochana, grande traduttore tibetano, autore del testo originario.

 

  Questo testo rappresenta in assoluto uno dei più antichi documenti scritti relativi allo Yoga e comprende la descrizione schematica di varie posizioni di cui molte sono simili a quelle dello Hata Yoga, da cui però differiscono nella dinamica. Data la natura essenziale del testo, la corretta applicazione pratica di questi insegnamenti sarebbe stata molto difficile se si fosse persa la tradizione orale che si tramandava direttamente da maestro ad allievo.

 

  Fortunatamente Chögyal Namkhai Norbu ha ricevuto fin da piccolo questi insegnamenti da suo zio Ögyen Tendzin (1893-1959), per cui il lignaggio di questa conoscenza è potuto arrivare intatto fino a noi. Namkhai Norbu Rinpoche ha scritto un chiaro commentario al testo originale, basandosi sui propri appunti e su quanto appreso direttamente dai suoi maestri, in modo che oggi il prezioso patrimonio dello Yantra Yoga può essere conosciuto e praticato in modo corretto.

 

   Lo Yantra Yoga di Vairochana comprende in tutto 108 esercizi e sette specifici pranajama e la natura degli asana (o yantra) è particolarmente dinamica. Tutti i 25 yantra principali e le loro varianti sono composti di una sequenza di sette movimenti caratterizzati da tre fasi inspiratorie e tre espiratorie con una fase centrale di ritenzione del respiro: questo è considerato il momento chiave della sequenza perché è quello dove, grazie alla posizione del corpo e al tipo di ritenzione, il prana può essere indirizzato in modo da esprimere precisi benefici. Questi sono indicati nel testo per ognuno dei diversi yantra.

 

  I benefici dello Yantra si manifestano sui tre piani della condizione umana: livello corporeo, energie sottili e stato mentale. Sul piano relativo la funzione dello Yantra Yoga è di armonizzare gli elementi del corpo fisico in modo da favorire lo stato di salute.

 

  Quanto alla dimensione energetica, in condizioni ordinarie è raro che se ne abbia consapevolezza e tantomeno sappiamo come agire su questo livello, ma possiamo facilmente imparare a controllare il nostro respiro: attraverso questo controllo, coordinando la respirazione con le posizioni del corpo, siamo in grado di agire direttamente sul nostro prana e in questo modo possiamo ottenere anche uno stato mentale più sereno e rilassato.

 

  Nei suoi livelli più avanzati lo Yantra Yoga è considerato una vera e propria via spirituale. Infatti, in tibetano il termine sanscrito Yoga viene tradotto con “naljor”, che significa unione, ma ha anche il significato più profondo di “conoscenza primordiale”.

 

  Lo Yantra Yoga, se praticato correttamente con la guida di un maestro qualificato, è un sistema completo, efficace e utile per il benessere di tutti i piani della nostra dimensione: fisico, energetico, psichico e spirituale.

 

  In occidente è stato introdotto da Chögyal Namkhai Norbu, che ha cominciato a insegnarlo negli anni settanta del secolo scorso a Napoli, dove era professore associato di Lingua e Letteratura Tibetana presso l’Istituto Universitario Orientale. Da allora si è diffuso prima in Italia e ora in molti paesi del mondo: gli insegnanti autorizzati seguono un percorso di formazione accurato e continuo.

 

https://www.youtube.com/watch?v=3M_VpcSqq70

 

Bibliografia:

 

  • Namkhai, N.
    Yantra Yoga
    Shang Shung, Arcidosso (GR) 2010

 

  • Namkhai, N. e Andrico, F.
    Tibetan Yoga of Mouvement
    North Atlantic Books, Berkeley (CA) 2013















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